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Furfaro vergognati!

Da "La Nuova Voce" di mercoledì 8 luglio 2009
La consigliera del Pdl inneggia
al fascismo sul social network

La canzone inizia così: “Se tu dall'altipiano guardi il mare, Moretta che sei schiava fra gli schiavi, Vedrai come in un sogno tante navi E un tricolore sventolar per te...” Poi c’è il ritornello: “Faccetta nera, bell'abissina, aspetta e spera che già l'ora si avvicina!”... E qualcuno potrebbe pure, con tanto tanto coraggio, considerarla un patrimonio musicale storico allo stesso modo di come si considera certa archiettura e certa produzione letteraria. Invece c’è chi, con grande sprezzo  della decenza, considera “Faccetta nera”, il più famoso dei motivetti fascisti, l’unico vero inno italiano. E non si tratta dei soliti sfaccendati di 14 anni, testa rasata e croce celtica. Si tratta invece della consigliera comunale del Pdl Patrizia Furfaro. Almeno questo ha scritto, con tanto di foto di Benito Mussolini, sulla sua pagina personale del social network facebook, la candidata sindaco del Popolo delle Libertà. Una cioé, che se avesse vinto le elezioni, avrebbe dovuto giurare la propria fedeltà sulla Costituzione antifascista...
Ardimentosa eroina di stirpe italica, già reggitrice di truppe patriottiche, ha combattuto nella “campagna settimese” accerchiata da orde di comunisti armati fino ai denti, lottando fino allo stremo delle forze senza mai dichiarare la resa. E dopo aver fronteggiato vili bolscevichi tra cui Corgiat, Ossola, Condello, Lapertosa, Palena, Palumbo e Silvestri, l’altissimo comando di Patrizia Furfaro ha ottenuto il 15,26% dei consensi al termine dell’ardua contesa dove oltre all’arme s’è fatta valere per la sua ars retorica, dialettica, politica, strategica e filippica. E quei vigliacchi traditori del suo stesso battaglione che or vorrebberla deporre dal suo ruolo di comando ha fustigato con orgogliosa favella e verbo pronto.
Dopo aver esordito solennemente in un parlamento rosso, rivendicando con ardore la vicepresidenza del consiglio, strappatale con codardia da una congiura dei comunisti, superiori per numero ma non per tenacia e valor, Patrizia Furfaro ha deciso di lanciarsi alla conquista del mondo virtuale della rete internet, dove pure il terribile rosso abbonda in spregio ai valori di patria, famiglia e Dio. Sfidandoli tutti, con ammirevole temperamento ed infaticabile fiducia nel predicato del Duce, nelle venerdande pagine del social network facebook ha pubblicato il seguente gruppo: “Faccetta Nera, il vero inno italiano”. Anzi, acciocché il messaggio fascista fosse ben recepito dal popolo tutto della rete, ha pubblicato l’elemento per ben due-volte-due in due ore, sottraendosi financo ad intelligenti quanto astute strategie per spezzare le reni ai nemici. Nonostante la battaglia elettorale sia provvisoriamente persa, o per meglio dire non vinta, la guerra continua grazie ad un manipolo di arditi, sapientemente condotti. Mameli ora può tremare, perché il suo inno è già carta straccia per tutti i giovanotti d’onore e anche per le gentili giovanotte. Trema anche l’eversiva Costituzione, troppo lungamente osannata da una sinistra senza Dio e priva di amor proprio.
Siffatte gesta resteranno imperiture nella storia settimese, rifulgendo di splendore politico come luce eterna di virtù.
Furfaro vergogna!

Pubblicato il 8/7/2009 alle 12.40 nella rubrica Settimo.

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