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Zigiotto, ricorso contro Balbo

Da "La Nuova Voce" di mercoledì 24 giugno 2009
Al seggio 21 sarebbero sparite dieci
preferenze. Ora si riaprono le schede

SETTIMO - Giorgio Zigiotto ricorre al Tar contro Salvatore Balbo. Succede tutto in casa socialista e l’episodio rischia di riportare il partito di Ossola indietro di qualche anno, ai tempi della sezione divisa, delle fazioni, degli “amici di Nicolosi”, delle commissioni di garanzia e delle epurazioni...
Colpa di un fotofinish elettorale al cardiopalma. Sessantadue preferenze uno, sessantadue pure l’altro. Appaiati in cima alla lista di un partito che ha eletto un solo consigliere. Passa Balbo, per anzianità. Dura lex, sed lex. Storia finita? Tutti a casa ché tanto l’importante è partecipare? Manco per sogno. Anche perché quei conteggi delle preferenze fatti nelle “ore piccole” hanno destato più d’una perplessità, in più d’un consigliere e in diversi partiti. Per Giorgio Zigiotto, il seggio “nero” è stato il numero 21. Paradossalmente quello di casa sua, dove va a votare lui, la sua famiglia e tutti i suoi vicini di casa e amici. Ma non solo. Là, al 21, Zigiotto ha fatto pure il rappresentante di lista. E proprio in questa veste, di voti validi per sé medesimo ne aveva contati ben 18, vedendosene assegnare, con sommo sbigottimento, soltanto 8. Fin qui è tutto pacifico e avvalorato anche dalle testimonianze di altri rappresentanti di lista dello stesso seggio. Il giallo ulteriore - stando a indiscrezioni provenienti da ambienti socialisti - sarebbe andato in scena al seggio centrale, il numero uno, dove a rappresentare il Partito Socialista c’era Balbo. Proprio a lui, l’unico titolato a farlo, Zigiotto avrebbe chiesto di protestare con il magistrato “per l’errato conteggio delle preferenze al seggio 21”. Ebbene di questa circostanza nel verbale redatto dal Magistrato non c’è traccia. Come se Balbo non avesse fatto nulla. Scontato il retroscena, naturalmente. Cioé il conflitto d’interessi lampante per l’ex presidente del Consiglio comunale.
Così Zigiotto ci ha riflettuto, ha meditato e infine ha deciso di rivolgersi al tribunale amministrativo regionale, che ha già notificato il ricorso a Balbo, al Sindaco e al Ministero dell’Interno. Ora verranno riaperte le schede e si procederà al riconteggio delle preferenze di Zigiotto e di Balbo, dal cui esito, a questo punto, dipende l’assegnazione dell’unico segno conquistato dal Partito Socialista.
A curare l’azione legale di Zigiotto è stato l’avvocato settantenne Alberto Bascone, una vecchia conoscenza anche di Mariano Nicolosi, amico e mentore di Zigiotto che, stando ai bene informati, lo avrebbe indirizzato presso lo studio legale.
In sezione nessuno ha voglia di commentare l’episodio. “I ricorsi riguardano i candidati singoli, il partito non c’entra” dicono. Eppure voci di tensioni sotto il garofano trapelano e c’è già chi è convinto che il “repulisti” iniziato con Daniel e Verni e continuato con Nicolosi avrebbe potuto essere ancora più incisivo ed estendersi ai personaggi collegati, a qualunque titolo, a tutti gli epurati. Che la stagione dei veleni socialisti non sia ancora finita?

I Commenti
Massimiliano Barone: “Non riguarda il partito”
“Intanto quella è una cosa che riguarda il candidato - puntualizza Il segretario del Partito Socialista Massimiliano Barone - non il partito. Fa bene a farlo se pensa di avere avuto dei torti. La sezione gli ha detto di andare avanti per la tua strada. Non abbiamo nessun potere e nessun diritto per impedirglielo. Pare che siano sparite delle preferenze e, se lui dice che è così, io gli credo. Sarebbe bello capire cos’è successo. Anche perché non è l’unico da dire che si è trovato con qualche voto di meno. Zigiotto è vicino a Nicolosi? Non metterei queste cose in relazione. Zigiotto è una persona molto affidabile, ha collaborato con noi in campagna elettorale. Comunque vada il ricorso non ci saranno ripercussioni sul partito”.

Salvatore Balbo: “Anche a me ne mancavano"
“Non ho un’opinione in merito - afferma Balbo, a questo punto consigliere sub iudice -. Zigiotto ha fatto un ricorso perché crede di essere stato danneggiato dalla conta delle preferenze. Anche io ho trovato qualche voto di meno in alcuni seggi, il 17, il 18, il 20 e il 21, però non ne faccio un dramma. Vedremo. Non so cosa nascerà da questa situazione. Forse se ne avesse parlato serenamente con me, saremmo addivenuti ad un’altra soluzione. Il mio scopo non è fare il consigliere comunale per quarant’anni...”

Mariano Nicolosi: “Viva Zigiotto”
Fra gli alleati dichiarati di Zigiotto, in questa vicenda, c’è il vecchio amico Mariano Nicolosi che con Zigiotto, oltre all’avventura da poco interrottasi nel Partito Socialista, ha condiviso anche la militanza in Forza Italia, di cui Zigiotto fu segretario cittadino. All’ultima tornata, com’è noto, Nicolosi ha gareggiato su un fronte avversario, come candidato sindaco dei “Pensionati”, senza riuscire ad ottenere il quorum per entrare in Consiglio comunale. “Capisco la sua amarezza - commenta Nicolosi -. Successe anche a me. Mi ricordo ancora di tal Peppino Liace, gli aggiunsero dieci voti di fantasia. Anche io mi rivolsi all’avvocato Bascone, feci ricorso e a Liace tolsero i voti, poi passò lui comunque per anzianità. Basta la distrazione di un presidente di seggio e la volontà popolare va a farsi benedire. Poi al seggio 21 c’è la fantasia al potere. Ricordo che cinque anni fa sempre a Zigiotto successe la stessa cosa. Prese 17 voti e gliene assegnarono solo 7. Non fece ricorso perché quei voti erano ininfluenti per l’elezione in consiglio. Io tifo per lui. Viva Zigiotto. Se spende quattro o cinquemila euro per il ricorso, solo fa solo per passione politica, la stessa che gli ho sempre trasmesso io, non per interessi. Se ho qualche ripensamento sul Partito Socialista? Che io sono socialista lo sanno tutti. E’ un dato di fatto. Se nel partito di Settimo ci fosse qualche pensionamento, magari Ossola e Balbo, potrei anche ritornarci...”

Pubblicato il 29/6/2009 alle 12.40 nella rubrica Settimo.

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