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Caso Liore, la Polizia ha il "pizzino"

Da "La Voce del Canavese" dell'8 giugno 2009
Il presidente del Contato e Cerlino
si rivolgono a due avvocati penalisti

IVREA- Com’era nelle previsioni, ci sono già degli sviluppi sul “caso Liore”. Il patron del Contato del Canavese, gestore del teatro Giacosa, soltanto la scorsa settimana è stato accusato, con una denuncia al commissariato di Polizia di Ivrea, da Gennaro Cerlino, storico macchinista del Giacosa, di minacce e tentata truffa. Stando al tecnico teatrale, Liore lo avrebbe allontanato dal teatro per via del rifiuto di concorrere in un tentativo fraudolento ai danni della Reale Mutua Assicurazioni, in occasione di un allagamento avvenuto nell’anfiteatro di Montalto e a seguito del quale il presidente del Contato avrebbe richiesto a Cerlino di denunciare falsamente il danneggiamento di alcune scenografie dell’operetta “Cin Ci La”.
Giovedì mattina il macchinista, ormai ex collaboratore del Giacosa, ha consegnato agli inquirenti il famigerato “pizzino”, cioé il foglietto autografo su cui Liore avrebbe scritto i dettagli dei finti danni, chiedendo a Cerlino di confermarli al perito Pannuzzo della Reale Mutua Assicurazioni. Stando a indiscrezioni provenienti da ambienti vicini alla Procura, anche la compagnia assicurativa sarebbe stata informata di quanto denunciato da Cerlino e ora gli atti relativi alla tentata truffa (finora presunta) sarebbero già in possesso di presidente e direttore generale della Reale, a cui spetterà il compito di vagliare un’eventuale azione legale contro Liore.
Intanto il presidente del Contato s’è rivolto ad un noto penalista di Ivrea. Lo stesso ha fatto Gennaro Cerlino, avvalendosi della consulenza illustre dell’avvocato Alberto Stratta, ex sindaco socialista e ultimo assessore alla cultura della Giunta Grijuela. Insomma uno che conosce l’ambiente del teatro e anche i protagonisti della querelle giudiziaria e che, nella sua veste professionale, si dimostra assai prudente: “Credo che questa vicenda abbia due connotazioni. Cerlino ha ragione sotto certi aspetti. Sotto altri vedo molta animosità da parte di entrambi. Circa la responsabilità penale, gli sviluppi dell’inchiesta ci diranno...”. Di tono diverso, invece, sono le considerazioni dello Stratta-politico ed ex assessore alla cultura: “Certamente bisogna vedere come si evolvono le cose. Non vedo, naturalmente, una responsabilità dell’Amministrazione comunale. Il Comune ha la massima cura della struttura, poi la gestione è affidata al privato. Fossi ancora assessore chiederei al Contato di stare attento e osservare tutte le disposizioni in materia di sicurezza. Se poi ci saranno risvolti penali, a seconda degli esiti, l’amministrazione dovrà essere vigile e tenerli in debita considerazione.”

Pubblicato il 10/6/2009 alle 19.48 nella rubrica Ivrea.

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