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michelevalentino
Blog di un giornalista di provincia
30 luglio 2008
I "furbetti del telefonino"
Da "La Nuova Voce" di mercoledì 23 luglio 2008
spese astronomiche con i cellulari comunali per
Izzo, Ippolito e Russo. Tinozzi scopre lo scandalo

VENARIA - I tre “furbetti del telefonino” sarebbero (ma il condizionale è di galateo) Franco Izzo (Rifondazione Comunista), Salvino Ippolito e Vincenzo Russo, rispettivamente vicesindaco e assessore (entrambi Pd, ex Margherita. L’ultimo restroscena dello scandalo scoppiato a Palazzo Civico riguarda l’indentità dei “telefonatori folli”. La questione, già balzata alle cronache piemontesi, è stata sollevata durante l’ultima seduta del parlamentino venariese dal consigliere di opposizione Luigi Tinozzi. Oltre 14 mila euro spesi in un anno per i 56 telefoni cellulari in dotazione alla giunta, ai funzionari ed ai dirigenti comunali. Cifre che, di per sé, non direbbero niente, se non fosse che gran parte di queste spese appartengano a soli tre apparecchi. Quelli, appunto, dei politici di cui sopra.
Secondo i dati i tre avrebbero dilapidato circa 3mila e 300 euro, circa il 25 per cento della spesa totale. “Qualcuno - ha detto in aula Tinozzi - ha fatto uso in maniera impropria e scorretta del denaro pubblico”. Da qui la richiesta alla Giunta e di chiarimenti e di una commissione d’indagine che faccia piena luce sull’accaduto. Possibilità, quella della commissione, che al momento viene esclusa dall’Assessore alle Finanze Banfo.
Dai documenti, ancora rigorosamente top secret, emergerebbero particolari inequivocabili. Chiamate in moltissime località italiane e in diversi paese stranieri: Dalla Francia alle isole Mauritius.
“E’ davvero incredibile - ha commentato Tinozzi in aula - come certe persone possano telefonare o mandare sms ad orari assurdi come le 3 e mezza del mattino di giorni feriali o festivi, anche a Natale e a Pasqua, per giunta sempre a determinati numeri, e spendere una cifra cinque volte superiore a quella spesa dal sindaco.”
In propostio Franco Izzo, ironia della sorte, unico “telefonome” reperibile al cellulare (almeno questa settimana) si discolpa con vigore: “Questa è una polemica fine a sè stessa, mirata ad una denigrazione dei politici di questa città. L’accanimento del consigliere Tinozzi, soprattutto dopo che l’assessore Banfo ha precisato come questo comune stia attuando una politica di riduzione dei costi di gestione, fa parte di un nuovo metodo di fare opposizione a Venaria, con  vere e proprie campagne di sospetto, insinuazione e delegittimazione degli assessori. Secondo me si stanno preparando la strada in vista delle prossime elezioni politiche. Tinozzi cerca da tre anni di entrare in maggioranza senza riuscirvi. Non è con le accuse che un consigliere può o meno appoggiare Pollari. Non mi pare una spesa folle spendere 80 euro al mese di telefonate. Il mio è sempre stato un utilizzo limitato all’attività politica”.
4 giugno 2008
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In Asm salterà Mosole ed è già pronto Berardi

Da "La Nuova Voce" del 4 giugno 2008
Venaria - Prima o poi qualcuno dirà se s’è trattato di coincidenze oppure se dietro tutto questo c’è una regia. E dire che molti dei protagonisti del recente, spettacolare “salta di quà e salta di là” sono gli stessi che manco un anno fa stavano congiurando, pallottoliere alla mano, per ribaltare il Sindaco Nicola Pollari. Per fare cosa? Non s’è mai capito bene, benché si vociferasse un’ammucchiata intorno a Catania per il Catania-tris, questa volta col centro destra al seguito.

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