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michelevalentino
Blog di un giornalista di provincia
CULTURA
10 giugno 2009
Caso Liore, la Polizia ha il "pizzino"
Da "La Voce del Canavese" dell'8 giugno 2009
Il presidente del Contato e Cerlino
si rivolgono a due avvocati penalisti

IVREA- Com’era nelle previsioni, ci sono già degli sviluppi sul “caso Liore”. Il patron del Contato del Canavese, gestore del teatro Giacosa, soltanto la scorsa settimana è stato accusato, con una denuncia al commissariato di Polizia di Ivrea, da Gennaro Cerlino, storico macchinista del Giacosa, di minacce e tentata truffa. Stando al tecnico teatrale, Liore lo avrebbe allontanato dal teatro per via del rifiuto di concorrere in un tentativo fraudolento ai danni della Reale Mutua Assicurazioni, in occasione di un allagamento avvenuto nell’anfiteatro di Montalto e a seguito del quale il presidente del Contato avrebbe richiesto a Cerlino di denunciare falsamente il danneggiamento di alcune scenografie dell’operetta “Cin Ci La”.
Giovedì mattina il macchinista, ormai ex collaboratore del Giacosa, ha consegnato agli inquirenti il famigerato “pizzino”, cioé il foglietto autografo su cui Liore avrebbe scritto i dettagli dei finti danni, chiedendo a Cerlino di confermarli al perito Pannuzzo della Reale Mutua Assicurazioni. Stando a indiscrezioni provenienti da ambienti vicini alla Procura, anche la compagnia assicurativa sarebbe stata informata di quanto denunciato da Cerlino e ora gli atti relativi alla tentata truffa (finora presunta) sarebbero già in possesso di presidente e direttore generale della Reale, a cui spetterà il compito di vagliare un’eventuale azione legale contro Liore.
Intanto il presidente del Contato s’è rivolto ad un noto penalista di Ivrea. Lo stesso ha fatto Gennaro Cerlino, avvalendosi della consulenza illustre dell’avvocato Alberto Stratta, ex sindaco socialista e ultimo assessore alla cultura della Giunta Grijuela. Insomma uno che conosce l’ambiente del teatro e anche i protagonisti della querelle giudiziaria e che, nella sua veste professionale, si dimostra assai prudente: “Credo che questa vicenda abbia due connotazioni. Cerlino ha ragione sotto certi aspetti. Sotto altri vedo molta animosità da parte di entrambi. Circa la responsabilità penale, gli sviluppi dell’inchiesta ci diranno...”. Di tono diverso, invece, sono le considerazioni dello Stratta-politico ed ex assessore alla cultura: “Certamente bisogna vedere come si evolvono le cose. Non vedo, naturalmente, una responsabilità dell’Amministrazione comunale. Il Comune ha la massima cura della struttura, poi la gestione è affidata al privato. Fossi ancora assessore chiederei al Contato di stare attento e osservare tutte le disposizioni in materia di sicurezza. Se poi ci saranno risvolti penali, a seconda degli esiti, l’amministrazione dovrà essere vigile e tenerli in debita considerazione.”
2 giugno 2009
Scandalo dietro il sipario
Da "La Voce del Canavese" dell'1 giugno 2009
Liore, presidente del Contato
accusato di minacce e truffa

IVREA - L’operetta “Cin Ci La” sul sottofondo, l’anfiteatro di Montalto Dora come scenografia...
La vicenda in questione è un intreccio tra teatro e giustizia, quelli veri. Tutt’intorno un ambiente in cui la tensione si taglia col coltello. “Beghe” mormora il salottino di Ivrea che si snoda in via Palestro a due passi dal Contato del Canavese. Altri, invece, sono di diverso avviso e credono, come fosse Vangelo, alle accuse che Gennaro Cerlino, storico macchinista del teatro Giacosa, rivolge a Mario Liore, patron del Contato del Canavese.
E’ tutto scritto, parola per parola, in una denuncia presentata dal macchinista presso il locale commissariato di Polizia. “Liore mi ha minacciato perché non volevo essere complice con lui in una truffa ai danni della Reale Mutua assicurazioni”... Poi le circostanze, descritte da Cerlino in modo piuttosto dettagliato.
Il macchinista cita date, nomi e persino una specie di “pizzino” passatogli da Liore perché riferisse ad un funzionario della Reale Mutua Assicurazioni ciò che vi era scritto. Cioé il danneggiamento, in realtà mai avvenuto, di attrezzature (scenografie e quinte armate dell’operetta Cin Ci La) per il valore di diverse migliaia di euro. Attrezzature che in realtà non avevano subito danni, tanto da essere effettivamente utilizzate per la tourné andata in scena a marzo.
“Voleva che dichiarassi il falso - accusa Gennaro Cerlino - e vedendo che io mi rifiutavo mi ha minacciato di farmi perdere il lavoro”.
I fatti si riferiscono al 26 gennaio di quest’anno quando l’anfiteatro di Montalto, gestito dal Giacosa, subì un allagamento. Immediatamente, stando al racconto di Cerlino, Liore avrebbe colto la palla al balzo: “Devi confermare al perito i danni che ti ho segnato su quel foglietto”.
Nella denuncia di Cerlino, c’è anche il nome del perito della Reale. Si tratta di tal Pannuzzo che presto potrebbe essere interrogato dagli inquirenti per confermare o smentire le circostanze descritte da Cerlino. Ad un certo punto, avendo capito di non poter continuare a prendere tempo, il macchinista avrebbe parlato chiaro a Liore: “Non mi farò coinvolgere nei tuoi intrallazzi”. Poi un confronto serrato tra i due in infine il divorzio professionale, per volere di Liore. Dalla fine di maggio Cerlino non metterà più piede al Giacosa.
Una denuncia che s’aggiunge a quella già sporta dallo stesso Cerlino per la mancanza delle misure di sicurezza nel teatro civico eporediese. D’apprima segnalate all’Amministrazione comunale, poi presso gli organi di Polizia.

La vicenda giudiziaria
Quasi insostenibile la minaccia, visti i rapporti di lavoro che intercorrono tra il Contato e il signor Cerlino. Il macchinista non è dipendente del teatro, ma vi lavora libero professionista. Ragione che rende assai difficile dimostrare il requisito giuridico di un “ingiusto danno” paventato da Liore nelle presunte minacce. Quanto alla truffa, invece, perché si apra un procedimento è indispensabile la querela della Reale Mutua Assicurazioni, che al momento manca. Anche Cerlino potrebbe rischiare qualcosa, ad esempio la calunnia, se le sue accuse fossero smentite inequivocabilmente dai fatti. Quanto invece alla mancanza di sicurezza nel teatro, gli accertamenti saranno cosa molto più semplice e nel giro di qualche tempo dovrebbe arrivare la risposta degli inquirenti.

Parla Liore
“Non ho più rapporti con il signor Cerlino. Non so qual’è la finalità di Cerlino nel volermi coinvolgere. Se ci sono gli estremi verrà querelato per le cose che dice. Mi rivolgerò a un legale. Sono tranquillo per tutto quello che ho fatto. Non so se lo è anche Cerlino. Mi chiedo solo a che pro dica queste cose. Una circostanza che spero venga accertata.”
sfoglia
maggio        luglio

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